Animali al circo: no, grazie!

Il MoVimento 5 Stelle in Alto Adige/ Südtirol ha presentato una mozione per impedire che nei circhi che transitano in Provincia vengano impiegati animali. Ma come è possibile bloccarli e quali differenze rispetto al passato?


In tutto il Paese si susseguono le iniziative per fermare il triste spettacolo dell'utilizzo di animali per gli spettacoli circensi.


Ma facciamo un passo indietro, la Legge 337/1968 disciplina la materia dei circhi equestri e degli spettacoli viaggianti ed all'art. 9 attribuisce un ruolo fondamentale ai comuni nella concessione degli spazi per tali attività, ascrivendo nei fatti, qualora il comune si doti di appositi regolamenti, la possibilità in capo ai Sindaci di limitare o comunque porre degli ostacoli alla realizzazione di tali spettacoli;


perché appunto di spettacoli si parla ed in tal caso il macro-mondo di riferimento non può che essere quello connesso alla cultura, che nella nostra realtà, per molti aspetti, è di competenza locale.

Pertanto la nostra richiesta si base sull'opportunità che tali spettacoli vengano eseguiti nelle nostre città. La Legge provinciale 13/1992 e le successive modifiche sono una chiara testimonianza che gli spettacoli, tra cui anche quelli viaggianti, sono sotto lo stretto controllo della Provincia e della sua Giunta.


Il Governo romano aveva emanato la Legge 175/2017 che avrebbe dovuto, attraverso dei successivi decreti attuativi, prevedere il "graduale superamento dell'utilizzo degli animali negli spettacoli viaggianti", i decreti attuativi non sono mai arrivati e la condizione degli animali è rimasta immutata.


Le attività circensi, che pur ricevono circa 5 milioni di euro di contributi statali ogni anno, non verrebbero penaliz