E tu come ti muovi?

L'anno è appena iniziato, ma il nostro lavoro per migliorare la mobilità cittadina continua incessantemente, abbiamo chiesto al nostro Pierluigi Gaianigo, massimo esperto del settore alcune considerazioni sul PUMS e sul futuro della mobilità in città.




Pierluigi, si parla tanto di mobilità, ma aldilà delle nostre problematiche quotidiane di lunghe attese in coda, non hai l'impressione che si parli tanto ma manchi una reale partecipazione, un reale confronto?


Il decreto legge n. 397 del Ministero delle infrastrutture e trasporti del 4 agosto 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre 2017, prevede la partecipazione pubblica come elemento essenziale. Sono stati invitati a partecipare alla costruzione del PUMS gli Stakeholder (portatori di interesse) di rilevanza comunale come individuati dall’Amministrazione Comunale.


L’Amministrazione di Bolzano ha ritenuto opportuno escludere i “politici” comunali dal percorso partecipato. Scelta legittima, ma errore grossolano per almeno due motivi: 1) L’esclusione sottintende un giudizio negativo, dato dall'Amministrazione, alla figura del “politico”, che è almeno in teoria portatore di interessi di quella parte di cittadini che lo ha eletto. Quel politico avrebbe potuto e dovuto far parte dei tavoli di confronto e discussione fin dall'inizio del progetto del PUMS. Tale esclusione suona pertanto offensiva e predispone il “politico così poco considerato” a dare al momento del voto in aula consiliare un giudizio negativo a prescindere dal contenuto del lavoro svolto. 2) La partecipazione dei politici ai tavoli di lavoro fin dall'inizio avrebbe permesso a loro di capire le varie idee ed istanze; avrebbe consentito un confronto e una elaborazione culturale del processo, avrebbe smussato tante convinzioni ed idee errate con cui ora invece ci troviamo stupidamente a discutere (tram mezzo ecologico o no? Tram obsoleto, superato, circonvallazione necessaria, ecc.).

L’assenza di una discussione anche politica fin dall'inizio del progetto ha impedito che emergessero altri dati utili per completare il PUMS.

Nel lavoro presentato manca infatti del tutto la valutazione dei costi della mobilità privata (acquisto ed uso dell’automobile) e quella dei costi sanitari diretti ed indiretti che l’attuale sistema di mobilità produce. Tali dati sarebbero stati utili per paragonarli con i costi di una mobilità con mezzo pubblico. Mancano poi alcuni obiettivi importanti: - L’obiettivo di riduzione dell’indice di motorizzazione della nostra città (IM = 57 nel 2017, Apollis Bolzano) da realizzare con un progetto di vera rottamazione delle auto, finanziabile per es. con gli introiti di un ecopass cittadino. – La liberazione forzosa