Gli insegnanti in lingua italiana non avranno i loro percorsi abilitanti...

E' stata respinta dal Consiglio la nostra proposta per creare un percorso ad hoc che potesse andare a colmare ogni lacuna nell'abilitazione dei nostri insegnanti.

La nostra proposta era quella di introdurre, o ripristinare visto che erano già presenti, i corsi PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) anche per gli insegnanti di lingua italiana considerato che sono già presenti per quelli di lingua tedesca.


E' però necessaria una piccola premessa per comprendere come si diventa insegnanti nel nostro Paese: tralasciando la trattazione storica della materia in relazione alle numerose riforme della scuola susseguitesi nel nostro Paese, un punto centrale è stato sempre considerato da tutti i mutamenti legislativi: occorre una procedura per l’abilitazione all’insegnamento!


L'abilitazione all'insegnamento è un passaggio fondamentale del percorso per diventare docenti. La sola laurea o il titolo di studio, infatti, possono non essere sufficienti per insegnare, occorre anche conseguire l'abilitazione tramite specifiche modalità che vengono stabilite dal Ministero.

Le modalità per entrare in possesso dell'abilitazione all'insegnamento sono differenti a seconda se si vuole diventare docenti nella scuola d'infanzia e primaria oppure nella scuola secondaria. Il percorso per ottenere l'abilitazione a insegnare nella scuola d'infanzia e primaria segue la modalità definita dal Decreto Ministeriale 249 del 10 settembre 2010. La laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria, inclusiva del tirocinio finale, è abilitante, senza necessità di ulteriori passaggi.


La situazione è differente per quanto riguarda i docenti della scuola secondaria. Le opzioni sono:


1. Concorso straordinario abilitante;
2. Concorso straordinario per la scuola secondaria;
3. Concorso ordinario per la scuola secondaria;
4. Percorsi Abilitanti Speciali (PAS).

Declinate in concreto ed in seguito agli interventi normativi, ad oggi sono tre le strade percorribili per l'abilitazione: 1. vincere il concorso straordinario (in questo caso si consegue sia l'abilitazione che il ruolo); 2. risultare idonei non vincitori nel concorso straordinario e superare l'apposito iter abilitante; 3. partecipare alla procedura straordinaria abilitante e superare l'apposito iter abilitante;


Nel 2019, il Ministero si è inoltre anche impegnato a organizzare un nuovo Percorso Abilitante Speciale (PAS), pensato per i cosiddetti precari storici. I PAS sono infatti modalità per ottenere l'abilitazione all'insegnamento riservate a determinate categorie di docenti, in questo caso insegnanti che già lavorano da anni ma che non hanno ancora ricevuto l'abilitazione.


Rispondono quindi alla necessità di trovare soluzioni istituzionali a situazioni particolari, che richiedono per l'appunto misure speciali, ovvero non standardizzate. Come già detto, la modalità per conseguire l'abilitazione all'insegnamento è cambiata più volte e in maniera significativa negli ultimi anni. Prima, infatti, l'abilitazione era una condizione necessaria per iscriversi alla prova concorsuale e si otteneva mediante il Tirocinio Formativo Attivo (TFA). Successivamente, a partire dal 2017, il TFA era stato sostituito dalla Formazione Iniziale e Tirocinio (FIT), un percorso di formazione di 3 anni da realizzare una volta superato il concorso.


Oggi, invece, in seguito all'approvazione del Decreto Scuola, è stato abolito anche il FIT e l'abilitazione all'insegnamento è subordinata solamente al superamento della prova;


In Alto Adige, il D.Lgs. 18/2018 in tema di norme di attuazione dello Statuto di Autonomia introduce alla novellazione dell’art.12 del DPR 89/1983 attraverso la seguente dicitura: “disciplina la formazione iniziale degli insegnati di ogni ordine e grado dei tre gruppi linguistici della Provincia”, altresì stabilisce che in base al piano triennale di fabbisogni del personale possa sfruttare tempistiche per il reclutamento e la formazione differenti da quelle nazionali;


l’autonomia scolastica nel mondo tedesco e ladino è riuscita a produrre un’istruzione focalizzata alle esigenze del territorio, alle peculiarità linguistiche ed alla formazione che consente di poter accedere alle università in lingua italiana, tedesca o inglese senza difficoltà di sorta per gli studenti.


Una tale autonomia, già peraltro concessa dalla legislazione, anche per quanto riguarda il mondo scolastico italiano permetterebbe una maggiore preparazione degli insegnanti ed il loro forte radicamento sul territorio altoatesino; come più volte ribadito sono stati già attivati i corsi PAS presso la Libera Università di Bolzano per quanto riguarda le classi di concorso afferenti alle intendenze scolastiche tedesche e ladine; come specifica la normativa, l’abilitazione in tali classi di concorso non è valida soltanto sul territorio provinciale, ma riveste carattere abilitante a livello nazionale.


Il nostro Consiglio provinciale oggi ha perso l'occasione per essere al passo con i tempi e pensare percorsi differenti alla risoluzione dell'annosa questione legata alla cronica carenza di insegnanti ed al loro precariato.
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