Sicurezza negli ospedali? Ecco una delle nostre proposte!

Ricordate i fatti accaduti all'ospedale di Bressanone? E' ora di cambiare passo!

Abbiamo presentato una proposta che verrà discussa in questa sessione di ottobre in Consiglio provinciale. Ecco il contenuto:

Da quello che ci hanno raccontato le persone presenti all'ospedale di Bressanone, l'impossibilità di intervento da parte delle guardie presenti a svolgere il servizio di portierato all'ospedale è strettamente connessa a chi erano e cosa erano lì a fare.


Esistono in quel campo delle figure altamente professionalizzate che avrebbero potuto frapporsi tra gli aggressori e gli aggrediti in attesa delle forze dell'ordine: le guardie particolari giurate (G.P.G.).


I compiti delle G.P.G. nei Pronto Soccorso ed in ospedale oggi sono molteplici ed i recenti fatti che hanno coinvolte aggressioni a danno del personale sanitario ne hanno dimostrato centralità nell'azione e limiti d’intervento.


La recente circolare 10089D del 23/04/2019 del Ministero dell’Interno ha ridefinito il perimetro di operatività specificando ambiti di applicazione, attribuendo all'Autorità Amministrativa (non alla stazione appaltante, come in genere avviene) la valutazione della “specialità” delle esigenze di pubblica sicurezza. Tale interpretazione dovrebbe essere funzionale a restringere l’attuale discrezionalità delle committenze e dei requisiti all'interno dei bandi pubblici di gara.


Nello specifico ciò significa che deve essere la direzione generale dell'Azienda sanitaria e/o la Provincia a stabilire alcuni paletti che non possono essere affidati ai singoli distretti sanitari e/o ai singoli ospedali.

Le Guardie Particolari Giurate sono figure addette “alla vigilanza o custodia delle proprietà mobiliari od immobiliari” del proprio datore di lavoro o altrui; ed inoltre si può aggiungere che le G.P.G. sono “addette a tutte quelle altre attività di sicurezza in cui non sono richieste pubbliche potestà.”


Se queste definizioni legislative non bastassero, un parere del Consiglio di Stato, il 1247/2008, afferma che queste figure sono dedite ad “attività che per l’incidenza e la qualità delle prestazioni nonché per l’alto grado di pericolo e di specializzazione operativa erano originariamente riservati alla forza pubblica e sono stati progressivamente affidati o consentiti agli istituti di vigilanza e alle guardie particolari, in virtù di specifiche previsioni normative”.


Inoltre, le G.P.G. rappresentano una “riserva”, pur non rivestendo ruoli di autorità di Pubblica Sicurezza, da cui l’Autorità potrebbe attingere in ogni momento.

Tale previsione è prevista dall’art.139 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per cui “i loro agenti (le G.P.G.) sono obbligati ad aderire a tutte le richieste ad essi rivolte dagli ufficiali o dagli agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria”.


È pacifico che se il fine che si vuole conseguire è quello di garantire tempestività di intervento all'interno delle strutture ospedaliere (ed in tutti gli ambiti in cui operano) in caso di aggressione ai sanitari è necessario sincerarsi che i bandi di gara relativi ai servizi di vigilanza e portierato siano dedicati agli Istituti in grado di fornire personale con la qualifica di G.P.G.


Abbiamo quindi richiesto:


Di prevedere nei Bandi che prevedono attività di vigilanza e portierato nelle strutture pubbliche e specie nei locali dell'Azienda Sanitaria (P.S., ecc.) l'esclusiva previsione che tutti gli addetti impiegati nel servizio posseggano il requisito minimo di G.P.G.; oggi con i bandi di portierato molto spesso questi aspetti non vengono considerati.


La richiesta non è esaustiva di tutti gli strumenti che possono essere implementati all'interno delle strutture ospedaliere e soprattutto dei nostri Pronto soccorso per garantire l'incolumità del personale sanitario e dei pazienti, riteniamo però opportuno che si ponga l'attenzione su queste figure già presenti all'interno dei nosocomi.
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