Su le mani dalla scuola in Alto Adige!

Rilanciamo il comunicato del coordinamento dei docenti precari della scuola di Bolzano per ribadire lo stop al precariato e la necessità di investire sulla qualità dei docenti.


la nostra attivista la Prof.ssa Filomena Nuzzo, nonché il coordinamento dei docenti precari della scuola di Bolzano con l'appoggio della Prof.ssa Simona Fermanelli, contestano la totale insufficienza delle misure annunciate il 06/06/2020 dall'assessore Giuliano Vettorato per eliminare il precariato nella scuola e offrire alle docenti ed ai docenti prospettive concrete per il conseguimento dell'abilitazione che tengano conto dell'esperienza acquisita negli anni e dell'alta professionalità sviluppata attraverso la vicinanza agli studenti ed alle loro famiglie.


Qui il testo del comunicato:


"Le misure locali sono di portata molto inferiore a quelle adottate dal Governo nazionale, poiché la Provincia, anteponendo il concorso ordinario a quello straordinario, costringe i docenti precari ad una prova più sfavorevole da cui molti saranno esclusi in quanto non in possesso dei prescritti 24 crediti formativi, che richiederanno ulteriore tempo e denaro per essere acquisiti.


Risulta inoltre molto difficile capire perché, anziché cercare accordi per far sì che i docenti precari possano partecipare al concorso straordinario per l'abilitazione, la Provincia non lo organizzi in loco, considerata la specialità del nostro territorio.


Va segnalato che, dei 115 posti messi a disposizione dall'Intendenza italiana, il 42% è per insegnanti che nulla hanno a che vedere con il precariato italiano, ossia per per gli insegnanti del gruppo tedesco (34 posti per tedesco L2) e per gli insegnanti dei centri linguistici che non hanno mai insegnato in una scuola e per i quali è stata creata una materia di insegnamento ad hoc.


Nessun piano di assunzione per i precari storici, nessuna stabilizzazione per tutti i docenti con più di 36 mesi di servizio!


E' ancora una volta evidente che la scuola italiana risenta di differenze sostanziali di trattamento. Infatti, solo per i docenti appartenenti al gruppo linguistico tedesco o ladino le prospettive di carriera sono chiare ed accessibili in virtù dell'esistenza di percorsi transitori e di una nuova scuola di formazione presso la LUB e del TFA di sostegno a requisiti ridotti.


Il precariato è sfruttamento!"


Esprimiamo il massimo sostegno ai docenti precari ed auspichiamo che la questione possa risolversi con il mantenimento degli alti standard nella formazione e con il contrasto netto al precariato.


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