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#Sostenibile #Sicuro #Digitale.

La nostra ricetta per il rilancio del turismo in Alto Adige dopo la pandemia punta ad una forte innovazione digitale. Solo il 47% delle strutture ricettive è prenotabile tramite web.

La nostra visione del futuro del settore è stata raccolta in una mozione presentata dal consigliere Nicolini.


il settore turistico di montagna in Italia, stando ai dati ante-pandemia, rappresenta il 12,1% delle presenze annuali turistiche su un totale di 434,7 milioni di presenze (31,7 % località marine, 27% città d’arte, 8% laghi) captando una domanda di turismo estremamente variegata in quanto la possibilità di vivere la montagna in due momenti differenti come l’estate e l’inverno consente di intercettare stili di vita differenti. Il turismo invernale è molto mirato alle attività connesse con la presenza della neve (naturale o artificiale) delle piste sciistiche, il turismo estivo presuppone un’ampia e capillare organizzazione del territorio, ad esempio con punti appoggio per le escursioni e per alcune pratiche sportive come il trekking, le escursioni in bici.

le “strategie turistiche” in Alto Adige, in linea con i più importanti trend e studi internazionali, hanno spinto oggi verso la promozione del marchio ombrello “Süditrol” attuando un’efficace politica di marketing territoriale che se da una parte ha portato a numerosi record in termini di presenze turistiche dall’altro ha generato momenti di overtourism con ricadute negative sull’ambiente e sulla popolazione residente.