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Le candidate M5S schierate contro la violenza sulle donne: servono interventi urgenti !




La VIOLENZA SULLE DONNE non accenna a diminuire: i numeri dei FEMMINICIDI sono in aumento - la PROVINCIA si attivi su tutti i fronti !

Le candidate del Movimento 5 Stelle Alto Adige-Südtirol chiedono che la Provincia di Bolzano si attivi celermente per realizzare un pacchetto di misure antiviolenza.


Ecco alcune proposte:

- Corsi di formazione strutturati e ciclici sul riconoscimento e prevenzione della violenza da inserire nelle scuole e finanziati dall’Ufficio delle Pari Opportunità,

-"Mai da sola all'ultimo incontro": campagna informativa presso tutte le fermate degli autobus con recapiti telefonici utili alle donne,

- istituzione presso le scuole, i sindacati, le associazioni di categoria, i comuni, le chiese, le altre comunità religiose di un referente antiviolenza adeguatamente formato che offra ascolto alle donne in difficoltà.

- Corsi di gestione della violenza rivolta agli uomini.


la LEGGE "CODICE ROSSO" va migliorata

Il 9 agosto 2019 è entrata in vigore la legge n. 69, detta “Codice Rosso”, tale intervento normativo voluto fortemente dal M5S, si sviluppa lungo due traiettorie, la prima accelerando la fase processuale con sentenza immediata per proteggere l'incolumità fisica delle donne dai loro aggressori, la seconda su quello sostanziale inasprendo il trattamento per alcuni reati e introducendone di nuovi come quello sul revenge porn.

La legge però va migliorata perché dalla teoria alla prassi c’è qualcosa che non funziona, mentre le donne muoiono. Il M5S è in prima linea in questa direzione.


Alcune DICHIARAZIONI delle CANDIDATE M5S:


Francesca Morrone: “La violenza sulle donne non accenna a diminuire: Ora basta! C’è bisogno di corsi di formazione ad hoc per forze di polizia, pm e giudici perché questi siano in grado di rilevare tempestivamente il grado di pericolosità in cui si trovano le donne, il braccialetto elettronico per gli stalker è una alternativa di senso, ma al tempo stesso occorre aumentare l’organico delle forze dell’ordine per il controllo del territorio e la tutela delle vittime di violenza".


Mariateresa Fortini:"Proponiamo di attivare una campagna informativa anche presso tutte le fermate dei bus, con recapiti telefonici e istituire una/un referente presso le scuole, i sindacati, le associazioni di categoria, i comuni , le chiese che si occupi di ricevere e individuare le richieste di aiuto. Bisogna provvedere all'educazione per la prevenzione".

Adriana Valle: "Solo chi lo prova sulla propria pelle o di una propria familiare, sa cosa significa la persecuzione quotidiana di un uomo mosso solo da istinti senza controllo. Ci vogliono uomini che si schierino realmente a favore delle donne e che urlino a squarcia gola che ogni essere umano deve essere rispettato qualunque cosa scelga di fare. L'educazione al rispetto parte all'interno delle famiglie e specialmente per i figli maschi deve essere fortemente legata ad un sano esempio dei padri".


Sonia Antholzer: “Le cronache degli ultimi giorni hanno dimostrato che i governi attuali come la Lega hanno fallito. Proprio loro che hanno sempre fatto sulla sicurezza una loro bandiera hanno dimostrato in 5 anni di governo locale di non essere in grado di far fronte alla situazione. Sollecitiamo la provincia ad aumentare l’organico delle forze dell’ordine che pattuglino a turno le città soprattutto nelle zone più a rischio di giorno e di notte, e chiediamo l’attivazione dei servizi sociali affinché si sviluppi una campagna di rieducazione insieme a cooperative sociali.”

Francesca Recchia: "Chiediamo inoltre più supporto e assistenza per le donne che subiscono qualsiasi tipo di violenza: soprattutto dopo l’atto della denuncia le forze dell'ordine devono impedire l’avvicinamento dell’aggressore e garantire la tutela attraverso i Centro antiviolenza".


LE CANDIDATE M5S: Mariateresa Fortini, Francesca Morrone, Adriana Valle, Sonia Antholzer, Monica Pizzuto, Adriana Lizzo, Marialuisa Franchi, Aurea Jara De La Cruz, Francesca Recchia, Giovanna Tavernar.


Articolo del giornale "Alto Adige" pubblicato il 23 agosto 2023:


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